«Non voglio tornare alla normalità»

di padre Egidio Zoia

 

Speriamo che passi questa pandemia e si torni alla normalità! Quante volte abbiamo ripetuto questa frase e desiderato che si avverasse! Ma quale normalità? Quella che ci ha portato a questo sfacelo, a questa pandemia globale e universale? Tutti desiderano che la pandemia finisca presto, e per  questo si prega e si fa di tutto per riuscirci, con tanta speranza e fiducia! 

 

Ma per tornare come prima e poi ritrovare ancora, magari fra qualche tempo, se non subito, la stessa situazione, quella normalità!

 

Considerare l’economia come valore assoluto, sviluppare una tecnologia senza regole, prendere la scienza come unico strumento per capire e spiegare ogni problema di ordine materiale, fisico, psicologico, emotivo: questa normalità, che ritiene l’uomo come valore unico? Normalità in cui l’uomo si comporta come padrone assoluto dell’universo, deturpandolo e rendendolo irrespirabile? Normalità in cui si ritiene che il profitto e il guadagno siano le uniche forze propulsive per far crescere l’uomo? Normalità in cui credere che l’uomo può costruire la vita in laboratorio, o normalità in cui si può fare del proprio o dell’altrui corpo, quello che si vuole? Normalità in cui si realizza giorno dopo giorno, e sempre di più, il vecchio proverbio: ‘Homo homini lupus’ (l’uomo è lupo al suo simile).? Non è forse meglio, in questo periodo, in cui siamo obbligati ad essere meno agitati e a confrontarci con se stessi, cercare un’altra normalità? e crearla? Ma quale?

 

Quella normalità che è vecchia quanto l’uomo e, pur avendone perso il ricordo, può rinnovarsi continuamente, con un po’  di buona volontà.

 

Guardarci in noi stessi e poi alzare lo sguardo per guardarci attorno ed accorgersi che siamo tutti uguali e, nello steso tempo, tutti diversi. Ricordarci che abbiamo tutti la stessa origine, camminiamo tutti sulla stessa strada e arriveremo tutti allo stesso traguardo. Quello che conta è: come percorrere questo cammino? Gesù è la Verità, cioè la completezza dell’uomo; Gesù è la Vita, cioè la gioia dell’uomo; e ha detto anche: Io sono la Via. In altre parole: la normalità dell’uomo, la sua perfezione è ‘seguire Gesù Cristo’, Via perfetta, perché l’uomo, illuminato dallo Spirito di Gesù, mantenga la sua normalità e con la propria intelligenza e le proprie forze, viva nelle giustizia e trasformi l’universo, sviluppandone tutte le potenzialità, che l’universo possiede.

 

Questa è la normalità che dobbiamo creare, senza ritornare alla precedente.

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