P. Carlo cittadino onorario di Pozzaglia

La pandemia non è riuscita a fermare la grande festa che ogni anno in settembre la città di Pozzaglia Sabina (Rieti) dedica alla sua santa, suor Agostina Pietrantoni.  La religiosa – nata a Pozzaglia il 27 marzo 1864 con il nome di Livia – divenne suor Agostina a 22 anni entrando nelle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Per tutta la vita lavorò come infermiera presso l’Ospedale romano “Santo Spirito” nel reparto di pediatria e poi al capezzale dei tubercolotici prima di morire pugnalata da un malato che lei stessa aveva curato e che perdonò prima di spirare. Suor Agostina – canonizzata nel 1999 e oggi patrona degli infermieri italiani – viene ricordata con una festa, che quest’anno è stata celebrata domenica scorsa, 13 settembre. In questa occasione il vescovo di Tivoli monsignor Mauro Parmeggiani ha presentato alla comunità il nuovo parroco don Massimo Sebastiani che sostituisce padre Carlo Ruti, trasferito nella comunità di Monte Porzio Catone. Al betharramita, che è stato a Pozzaglia per 24 anni, è stata data anche la cittadinanza onoraria.

 

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