Sale della terra e luce del mondo: i 25 anni di vita religiosa di padre Simone Panzeri

Essere sale della terra e luce del mondo significa scegliere di vivere una presenza discreta ma essenziale, capace di dare sapore, orientamento e speranza alla vita degli altri. È dentro questa prospettiva evangelica che si colloca la testimonianza di padre Simone Panzeri, che proprio questo anno festeggia i 25 anni di vita religiosa. Una vocazione, quella di padre Simone, maturata nel tempo, nata in famiglia e cresciuta all’interno della comunità betarramita, fino a diventare una scelta di consacrazione, servizio e disponibilità totale alla Chiesa.

La chiamata di padre Simone affonda le sue radici fin dall’infanzia, in un contesto familiare profondamente legato alla comunità betarramita. La frequentazione della comunità da parte dei genitori accompagna la sua crescita e crea un clima favorevole all’ascolto e al discernimento. È un cammino che non nasce da decisioni improvvise, ma si sviluppa passo dopo passo, attraverso campi vocazionali, esperienze di vita comunitaria e momenti di confronto che lo aiutano a interrogarsi sempre più a fondo sul senso della propria vita. In questo percorso matura progressivamente la risposta personale all’appello di Dio, fino al suo “Eccomi” e all’ingresso nella Congregazione betarramita.

Il percorso di formazione prende avvio ad Albavilla, vicino a Como, e prosegue con il noviziato a Roma, tempo decisivo di approfondimento spirituale e di consolidamento della scelta vocazionale. Al termine del noviziato, padre Simone viene inviato in Puglia, nella parrocchia di Bitonto, dove vive una prima e significativa esperienza pastorale a contatto diretto con le persone e con la vita concreta delle comunità. Successivamente rientra a Roma, presso il Seminario di Nostra Signora dei Miracoli, in piazza del Popolo, dove frequenta alla Pontificia Università Gregoriana i corsi per la formazione dei formatori. Al termine di questo percorso, viene destinato alla Diocesi di Pistoia, dando inizio al suo servizio pastorale stabile.

Il ministero di padre Simone si sviluppa inizialmente a Montemurlo e, in seguito, a Pistoia, nella parrocchia di San Francesco, dove risiede tuttora. Qui vive il suo servizio quotidiano accanto alla comunità, condividendo la vita pastorale e accompagnando le persone nel loro cammino di fede. Parallelamente, nel tempo, gli vengono affidati anche incarichi di responsabilità all’interno della Congregazione, nei quali mette a frutto l’esperienza maturata nella vita comunitaria e nel ministero.

La Congregazione betarramita è oggi, infatti, articolata in tre grandi regioni: Europa e Africa, Sud America e Asia. Attualmente padre Simone svolge il servizio di superiore maggiore della regione che comprende le comunità presenti in Francia, Spagna, Italia, Costa d’Avorio e Repubblica Centrafricana. Si tratta di un compito che richiede discernimento, ascolto e capacità di coordinamento, al servizio di oltre cento confratelli, vissuto in collaborazione con il Superiore generale e con le altre autorità della Congregazione.

Guardando al proprio cammino, padre Simone esprime una profonda gratitudine per la vita ricevuta e per il dono della consacrazione. Pur non nascondendo le fatiche e le responsabilità legate al suo servizio, soprattutto nella guida di una regione così ampia e articolata, riconosce di riscoprire ogni giorno la bellezza della fedeltà, dell’affidamento e della fiducia nel Signore. La spiritualità betarramita si fonda, infatti, sullo slancio del Sacro Cuore che ha obbedito al Padre per la salvezza degli uomini. Così, per padre Simone, essere un religioso betarramita significa impegnarsi ad essere un ausiliario del Sacro Cuore, andando laddove viene inviato secondo i bisogni della Chiesa. La sua storia diventa così una testimonianza concreta di come la vita, anche nei suoi passaggi più impegnativi, possa essere vissuta come un dono custodito nelle mani della Provvidenza.

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