Sulla rivista “Munera” la ricerca di padre Ceriani

C’è spazio anche per un padre betharramita nel primo numero dell’anno della rivista culturale “Munera” che – in un bell’articolo a firma di Maria Antonietta Crippa, già docente di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Milano – parla dell’ultima fatica editoriale di Ercole Ceriani, prete e architetto. Il betharramita è autore, insieme a Laura Maletti, del libro «Chiese ad absidi giustapposte. Il caso di San Giorgio in Ruginada nella pieve di Incino e altri monumenti» (Silvana, Cinisello Balsamo, 2019): una ricerca nata in ambito accademico e ora approfondita per la pubblicazione che elenca i casi di strutture a navata unica conclusa da due absidi affiancate per indagarne la diffusione e il senso. «Questo misterioso fenomeno edilizio – scrive su Munera la professoressa Crippa – che gli autori scoprono molto diffuso, nelle aree cristiane orientali e occidentali, è stato oggetto di scarsi studi. Ceriani e Maletti accertano, nella paradossale scarsità di informazioni disponibili su queste architetture l’evidenza di un caso limite, di una più generale disattenzione per la singolarità di sintesi – liturgica, devozionale e artistica – propria degli edifici cristiani per il culto. Sembra che queste chiese  non abbiano finora meritato un proprio racconto storico intessuto di dati genetici ed evolutivi. Interrogarle è dunque vera sfida e indubbio merito degli autori».