Un dialogo alla ricerca della fede con il betharramita filosofo

Un dialogo alla ricerca della fede. È costruito nella forma di un colloquio a due il libro pubblicato in Francia da Hippolyte Adjé Yomafou, ivoriano neo-sacerdote dei Preti del Sacro Cuore di Bétharram. Padre Hippolyte – che è anche titolare di un dottorato in Filosofia pratica (indirizzo Etica e Politica) dell’Istituto Hannah Arendt dell’università di Parigi Est e insegna all’Università Cattolica della Africa Ovest e all’Istituto Cattolico Missionario di Abidjan (Costa d’Avorio) – imbastisce infatti con il collega e amico Eddie Gérard Guipié un dialogo su tutti i temi del cristianesimo, alla «ricerca di una intelligenza della fede». Il colloquio, che svolge i suoi brevi capitoli lungo i tempi dell’anno liturgico, vede partecipare i protagonisti sotto gli pseudonimi di Perseo (il personaggio del mito greco vincitore, in nome dell’amore, delle pericolose lusinghe di Medusa) e Zundel, ovvero il teologo svizzero Maurice Zundel (1897-1975), del quale padre Hippolyte è un discepolo intellettuale. Per questo il volume, edito da Parole et Silence e dotato di una prefazione del superiore regionale betharramita Jean-Luc Morin, si intitola «Zundel: pour une mystique de l’amour. Balbutiements sous forme de dialogues». Padre Adjé Yomafou ora insegna storia, geografia e latino al liceo cattolico Saint Jean-Marie Vianney rilevato tre anni fa dai betharramiti a Katiola (Costa d’Avorio) ed ha già pubblicato nel 2015 il volume filosofico «Pour un consensus entre foi et raison face à l’angoisse du mal» (edizioni L’Harmattan, Parigi).