Villatico: due inediti per una beata

Domenica 6 giugno sarà grande festa a Chiavenna (Sondrio) per la beatificazione di suor Maria Laura Mainetti, Figlia della Croce martire, uccisa da tre ragazze che lei stava cercando di aiutare. L’occasione ha mobilitato da almeno un anno tutta la diocesi in un cammino spirituale che ha coinvolto in modo speciale le località di Tartano (il paesino di montagna da cui proveniva la famiglia di suor Mainetti) e di Colico Villatico, dove la nuova beata è nata e ha vissuto la giovinezza a stretto contatto con la comunità betharramita che ivi gestiva un seminario (poi divenuto collegio).

 

Proprio nella chiesa di Villatico nei giorni scorsi si è tenuta un’altra tappa del percorso di avvicinamento alla beatificazione, con la presentazione del volume «Martire e beata» fatto stampare a cura del centro di comunicazione Betagorà con testimonianze di amiche e familiari di suor Maria Laura, tra cui lo zio religioso betharramita padre Enrico Mainetti (qui per acquistare).

 

La serata, dopo l’intervento del giornalista Roberto Beretta coordinatore del volume, ha offerto tra l’altro due interessanti inediti. Anzitutto la testimonianza di padre Piero Trameri, oggi vicario dei betharramiti italiani e all’epoca professore nel collegio di Colico, che ha detto pubblicamente il suo rammarico di non aver mai accettato gli inviti che la religiosa gli fece più volte perché andasse a tenere giornate di spiritualità alla comunità di Chiavenna di cui era superiora. Poi il racconto di Stefano Mainetti, nipote della beata, che ha ritrovato negli archivi di famiglia il discorso tenuto da suo padre nel 1983 per i festeggiamenti del 25° della sorella e il contemporaneo 50° di sacerdozio dello zio padre Enrico e di professione religiosa di una zia suora missionaria negli Stati Uniti; un inedito assoluto che è stato apprezzato come una «chicca» dai presenti, tra i quali diverse consorelle Figlie della Croce e il regionale dei betharramiti padre Jean-Luc Morin.

 

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